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Il 2015 della Certosa

Quello appena trascorso per la Certosa è stato un anno speciale: nel 2015 ricorrevano infatti i 500 anni dalla fondazione di questo luogo di sosta e di pensiero che ha saputo trasformarsi senza perdere la sua identità e la sua memoria.

Per celebrare questo anniversario ci siamo affidati a un artista che ha scelto le montagne della Val di Susa come suo luogo d’elezione e fonte costante di ispirazione. Un artista che prima di tutto è della Certosa un grande amico. Grazie a Tino Aime abbiamo realizzato qualcosa che non avevamo mai fatto prima e che ci ha riempito di gioia e soddisfazione: “Volevo fare il pittore”, un’antologica dedicata agli oltre 60 anni di carriera di questo maestro con più di 100 tra incisioni, dipinti e sculture che per due mesi hanno popolato la Certosa trasformandola in un’opera d’arte diffusa.

Un tuffo in un passato sospeso, senza mai perdere di vista il futuro e la possibilità di cambiarlo: nel 2015 sono stati tanti i ragazzi che sono passati di qui per formarsi, per orientarsi, per condividere idee e progetti. A luglio abbiamo ospitato Abacà, la scuola estiva di Libera quest’anno dedicata all’innovazione sociale e all’impresa cooperativa, alla progettazione e alla partecipazione, e in autunno “Cinque giorni per…”, il primo campo scuola nazionale del Gruppo Abele pensato dai ragazzi per i ragazzi. A novembre è stata invece la volta di “Futuro Prossimo”, il format di orientamento tra le professioni creative per i ragazzi degli ultimi anni delle superiori organizzato insieme a Codice Cultura e Fondazione Fitzcarraldo con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Sul fronte della formazione sono continuati gli appuntamenti con l’Università della Strada del Gruppo Abele, che abbiamo ospitato in autunno con due convegni dedicati alla giustizia riparativa e all’elaborazione del dolore, mentre l’estate ha visto protagonista la Scuola di Narrazione Educativa, che come ogni anno ha dedicato un’intera settimana ad esplorare le varie forme del narrare e del narrarsi.

Il 2015 è stato anche l’anno in cui ci siamo cimentati con i nostri primi team building tra natura e cucina, grazie alla collaborazione con gli amici dell’associazione Bike Track e alle guide del Parco Naturale dei Laghi di Avigliana. Nel corso dell’anno sono state tante le occasioni di sosta e di pensiero per aziende e organizzazioni che hanno scelto la Certosa come luogo per i propri momenti di riunione e formazione, così come numerosi sono stati i gruppi e le associazioni che in Certosa si sono dedicati alla riflessione, all’interiorità, alla spiritualità.

Il 2015 si è chiuso in bellezza con “Pinocchio in Certosa”, la mostra dedicata all’ultimo capolavoro delle Edizioni Tallone, un eccellenza del nostro territorio che con passione e cura porta avanti da generazioni il mestiere del libro.

Non sono mancate le occasioni di festa e convivialità, anche grazie all’apertura al pubblico del nostro ristorante: un modo buono, pulito e giusto per promuovere anche attraverso il cibo i valori in cui crediamo. E sempre a proposito di bontà (e dolcezza, in questo caso), è sempre nel 2015 che è arrivato in bottega il miele della Certosa, di cui è letteralmente la quintessenza.

Insomma, sono tanti i motivi per cui essere felici, così come sono tante le sfide che ci attendono da qui ai prossimi 500 anni. Il nostro grazie va a tutte le persone che hanno reso questo progetto possibile e vivo, a tutti quelli che ci hanno scelto e sostenuto, a chi alla Certosa ha dedicato tempo, passione ed energia. Che il 2016 possa essere un anno carico di frutti e naturalmente…di #sostaepensiero.

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